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FAQ 01 Problematiche nei campi

l sistema ibrido POWERgrass offre una soluzione per conciliare performance e sostenibilità nei campi da gioco in erba naturale e sintetica.

Per chiarire meglio l'argomento, abbiamo sottoposto al nostro specialista, Dott. Niko Sarris, le domande più comuni. Lui è l'ideatore del sistema e detiene 5 brevetti. Lavorando in prima linea con il team POWERgrass, il Dott. Sarris si dedica alla diffusione di concetti e informazioni per comprendere questa tecnologia innovativa, performante e sostenibile.

Dott. Sarris afferma che il sistema ibrido favorisce un ecosistema naturale e resistente per invertire il declino della biodiversità causato da campi completamente sintetici che, come noto, hanno un impatto sull'ecosistema negativo. Se però la costruzione di un campo sintetico risulta essere l'unica soluzione possibile, la compensazione ambientale dovrà essere prevista per ripristinare la superficie naturale che è stata sottratta dal verde pubblico. Questo potrebbe comportare l'impianto di alberi o la creazione di prati, che però richiedono maggiori costi e consumo del suolo.

In tutti gli altri casi, laddove è possibile la crescita dell’erba naturale, un metodo innovativo ed efficiente è un sistema ibrido con costi di manutenzione minimali, che può avere un impatto ecologico positivo, per ridurre il consumo del suolo e, contemporaneamente, fornire un campo estremamente funzionale per partite e allenamenti.

Ma vediamo nei dettagli quali sono le problematiche e come risolve il sistema ibrido POWERgrass.

Quali problemi possono presentare i campi da gioco realizzati in erba naturale e sintetica?

Nel panorama sportivo, la scelta del tipo di campo da gioco è fondamentale e non mancano le posizioni contrastanti tra i sostenitori dei campi in erba naturale e quelli in erba sintetica. Entrambe le soluzioni presentano aspetti positivi e negativi: i campi in erba naturale, se pur offrono un'esperienza di gioco più tradizionale e piacevole, possono essere soggetti a problemi di erosione e richiedono una manutenzione costante e costosa. D'altra parte, i campi in erba sintetica, sono più resistenti e richiedono minor manutenzione, ma la loro superficie, data la mancanza di umidità, può essere più dura e quindi potenzialmente pericolosa per i giocatori.

I campi in erba naturale richiedono interventi di manutenzione onerosi come il rispristino delle zolle post-partita, l'irrigazione, la concimazione, la risemina ed i trattamenti antiparassitari e diserbanti. Inoltre, possono essere facilmente danneggiati da condizioni meteorologiche avverse come pioggia o gelo, specie se associati all'utilizzo intensivo che può causare l'usura e il compattamento del terreno ed il fango, risultando in aree senza erba e terreni irregolari. Ciò può aumentare il rischio di infortuni per gli atleti e soprattutto rendere il campo inagibile per buona parte della stagione, fatto salvo operazioni di rizollatura totale che pochi si possono permettere, senza poi considerare che in base al clima non sempre è possibile.

I campi in erba sintetica, d'altra parte, hanno una scarsa capacità di assorbimento di calore, che può risultare in temperature di superficie molto elevate durante i mesi estivi. Questo può causare problemi di comfort e salute per gli atleti. Questi campi possono anche essere più duri e più scivolosi rispetto all'erba naturale, aumentando il rischio di infortuni da contatto o da caduta.

Infine, la produzione e lo smaltimento della erba sintetica possono avere un impatto ambientale negativo che negli ultimi anni ha portato ad un aumento esorbitante dei costi di smaltimento della gomma presente nel sistema. L'impatto ambientale può essere negativo anche durante la manutenzione e la rizollatura dei campi in erba naturale, se consideriamo anche l'uso di pesticidi, diserbanti e fertilizzanti sintetici.

In conclusione, sia i campi sintetici che quelli naturali presentano vantaggi e svantaggi. La scelta tra questi due dovrebbe prendere in considerazione vari fattori, tra cui il budget disponibile, l'uso previsto, le condizioni climatiche, la disponibilità di risorse per la manutenzione e l'effetto sull'ambiente. Nei recenti anni, le questioni riguardanti l'ambiente hanno avuto crescente importanza. Di conseguenza, le normative più recenti richiedono che venga condotto uno studio di sostenibilità. Questo è fondamentale poiché l'area interessata è vasta e potrebbe nascondere costi inaspettati e sorprese.