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FAQ 04 Lo zinco nella gomma

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Uno studio pubblicato a Basilea ha evidenziato che alcuni tipi di gomma possono passare il test se esposti a 24 ore al reagente ma se il test viene prolungato in 21 giorni lo zinco rilasciato nelle acque supera 2,5 volte il valore massimo del OMS. Cosa succederebbe se venisse applicato il test dei 21 giorni di pubblicato a Basilea?

Premessa

Lo zinco è un elemento chimico che ha diverse applicazioni, inclusa quella della gomma. In particolare, l'Ossido di Zinco (ZnO) è un composto che viene utilizzato nella produzione di pneumatici perché agisce come attivatore della vulcanizzazione e come agente rinforzante negli elastomeri. Pertanto, durante il riciclaggio dei vecchi pneumatici per creare il granulato di riempimento dei campi sintetici, lo zinco può rimanere presente.

Rilascio di Zinco della Gomma dei pneumatici

Quando la gomma dei pneumatici viene granulata, la sua superficie aumenta notevolmente, aumentando sensibilmente la possibilità di rilascio dello zinco. Recentemente, analisi di laboratorio su rifiuti di gomma e sabbia rimossi da vecchi campi in erba sintetica hanno evidenziato la presenza di zinco in quantità elevate che hanno portato alla classificazione del prodotto in HP14.

Queste evidenze contrastano con le regole attuali di commercializzazione dei pneumatici post consumo, perché all'acquisto i fornitori sono in grado di fornire "certificati di eco-compatibilità" che è paradosso e merita maggiore attenzione.

Orientamento normativo ed implicazioni sul mercato

I pallini di gomma hanno un costo oneroso di smaltimentoI pallini di gomma hanno un costo oneroso di smaltimento

Per ora possiamo solo fare delle congetture dato che non siamo esperti sulla gestione dei rifiuti, ma sembra effettivamente possibile che ci siano delle differenze nei protocolli di test, tra quelli utilizzati per l'acquisto dei granuli di gomma dei pneumatici e quelli per il suo smaltimento perché quest'ultimo è maggiormente regolamentato. Se questo fosse il caso, sarebbe necessario standardizzare i protocolli di test per garantire che i risultati siano veramente comparabili.

Infatti, se il test di esposizione a 21 giorni al reagente, pubblicato a Basilea nel mese di maggio 2022 dovesse essere applicato all'acquisto della gomma, si andrebbe a scoprire che la gomma in questione non supera i limiti di sicurezza per il rilascio di zinco come inizialmente pensato. Questo potrebbe avere importanti implicazioni per la sicurezza e la salubrità dei campi in erba sintetica e potrebbe richiedere la ricerca e l'adozione di alternative più sicure alla gomma riciclata usata come riempitivo.

Allo stato attuale, è sicuro che il costo per lo smaltimento del riempimento in gomma rimosso dai campi di erba sintetica è triplicato rispetto al 2020. Questo aumento è dovuto anche al recente divieto di esportazione dei rifiuti di plastica verso i paesi senza un adeguato protocollo di gestione dei rifiuti.

Il rischio sulla salute dei giocatori

Secondo uno studio del 2017 pubblicato da Elsevier, l'esposizione allo zinco può causare una varietà di problemi di salute, tra cui dermatite, infiammazioni del tratto respiratorio e, in alcune circostanze, disfunzioni del sistema immunitario [1]. Pertanto, ci potrebbe essere il rischio che i giocatori che utilizzano frequentemente campi da calcio sintetici potrebbero essere esposti a livelli dannosi di zinco.

Tuttavia, non tutto è così semplice. Un'ampia ricerca condotta dall'European Chemicals Agency (ECHA) ha concluso che "i rischi di cancro sono molto bassi" e che "non è necessario imporre un divieto sulle granulate di gomma di pneumatici" [2]. Anche uno studio Battelle del 2014 ha trovato che esiste un abbondante margine di sicurezza per quanto riguarda l'esposizione allo zinco per i giocatori su campi sintetici [3].

Pertanto, l'attuale corpus di ricerca non offre conclusioni definitive o universalmente accettate. Alcuni studi suggeriscono potenziali danni alla salute dall'ingerenza dello zinco presente nella gomma di pneumatici, mentre altri indicano che il rischio è trascurabile. Di conseguenza, resta una questione di urgenza di ricerca con risultati che non giustificano allarmismo ma richiedono indagini continuative e vigilanza.

[1] https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0048969716323246

[2] https://echa.europa.eu/hot-topics/artificial-turf

[3] https://ceint.duke.edu/media/news/many-questions-little-great-risk-zinc-pollution-tires

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