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Concimazione fogliare

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E' senza dubbio il miglior modo di avviare gli insegnamenti dell’agricoltura rigenerativa perché è possibile ristabilire rapidamente l'equilibrio nutrizionale e potenziare il processo della fotosintesi prima che la situazione peggiori.

Senza le piante il terreno sarebbe roccia in disfacimento.

Concimazione fogliare

Si dice spesso che per far crescere bene le piante serve un buon terreno. Questa affermazione è corretta ma incompleta perché in realtà sono le piante che generano il suolo favorendo i numerosi processi biologici che avvengono nel suo interno. Soltanto le piante in ottima salute possono migliorare le proprietà del terreno inviando parte degli zuccheri che producono con la fotosintesi per nutrire gli microorganismi, attraverso gli essudanti radicali.

Nell’agricoltura rigenerativa la parte più stimolante è quella di comprendere qual è il punto di massima resa con la distribuzione minima di prodotto, lasciando che la natura faccia il suo percorso.

Le applicazioni fogliari sono la chiave per arrivare rapidamente a questo risultato. Possono accelerare il processo di recupero delle piante dopo uno stress biotico o abiotico e ci sono ulteriori benefici perché migliorano la resistenza delle piante, la produzione e la qualità in tempi molto rapidi e poco invasivi.

Un agronomo esperto nella nutrizione disse: "bisogna applicare il concime in un modo che le radici lo possano schivare". La sua affermazione vuole dire che siccome gran parte dei concimi granulari sono dei sali e sappiamo che tutti i sali sono devastanti all'attività biologica è bene fare in modo che si possa nutrire le piante senza danneggiare la biologia del suolo. In poche parole ha demolito tutti gli insegnamenti dell'industria dei concimi di sintesi ma sappiamo che ha ragione.

Tanti usano le applicazioni fogliari per correggere una carenza nutritiva di microelementi oppure per un trattamento curativo fungicida. Tuttavia, bisogna pensare alle applicazioni fogliari come il sistema nutrizionale principale del metodo dell’agricoltura rigenerativa e non come un trattamento a spot per risolvere un problema specifico. L’aspetto più importante riguarda come progettare correttamente le applicazioni fogliari perché i risultati possono cambiare sensibilmente. Bisogna fare attenzione alla sequenza di miscelazione dei prodotti nella botte, la qualità dell’acqua ed altri aspetti.

Definizione - Cosa significa Brix?

Brix è un'unità di misura per valutare i solidi disciolti nei succhi di frutta e verdura. Questi solidi includono aminoacidi, proteine, minerali, vitamine e gli zuccheri fruttosio e saccarosio.

È importante conoscere il livello brix (°Bx) di frutta e verdura per determinare e pianificare le pratiche di gestione del suolo. Aiuta anche i giardinieri a migliorare il terreno, determinando se devono aumentare la materia organica e i rapporti tra i nutrienti del terreno.

Il Brix può anche essere conosciuto come analisi della linfa delle piante.

Più alto è il livello brix nella frutta e nella verdura, più la pianta è sana. Le piante con un alto livello di brix tendono ad avere un sapore migliore e possono essere conservate per periodi di tempo più lunghi. Infatti, la frutta e la verdura ad alto brix non marciscono così facilmente. Le piante ad alto contenuto di brix sono note per produrre semi che germinano più velocemente, resistendo sia al gelo che ai danni provocati dal calore.

Per misurare il brix, i giardinieri usano spesso un apparecchio noto come rifrattometro. Questo apparecchio è molto spesso utilizzato in viticoltura per monitorare il processo di maturazione dell'uva. Per utilizzare il rifrattometro, i viticoltori rotolano un campione di foglia in una palla e ne spremono alcune gocce nell'apparecchio. Il livello brix apparirà su una scala graduata.

Il punto di partenza per creare una coltura sana ed un terreno sano

Le applicazioni fogliari è il miglior metodo all’inizio di una coltura per aumentare progressivamente i brix nella pianta finché non si attivano i processi simbiotici dell’agricoltura rigenerativa. Man mano che il sistema diventa più sano maggiore sarà l’effetto dell’applicazione fogliare e più duraturo nel tempo. Per esempio, una applicazione fogliare partendo da una pianta a livello 4 di brix può rapidamente arrivare al 12 brix nel giro di 30 minuti oppure al massimo 3 ore. Se dopo 24 ore non si ha un sensibile cambiamento sulla foglia l’applicazione non ha avuto alcun effetto e bisogna comprendere la ragione. Ovviamente una singola applicazione all’inizio non può durare a lungo ed il livello brix può scendere al 4,5 brix nel giro di 3 giorni quindi è necessaria una seconda applicazione ma il punto è che la seconda applicazione avrà miglior effetto e durerà di più rispetto alla prima ed il livello di minimo di brix sarà leggermente maggiore per esempio il 5. Progressivamente la terza la quarta e tutte quelle successive applicazioni fogliari contribuiranno ad alzare la soglia minima di brix, facendo il modo che l’effetto sia sempre migliore e la durata più lunga fino a sei settimane.

È noto che quando la soglia minima di brix è mantenuta sopra il valore 16 le piante sono ampiamente resistenti alle malattie ed agli insetti.

Quando la soglia minima di brix è abbastanza alta non abbiamo bisogno di fare più altre applicazioni fogliari per mantenere la loro salute perché di fatto abbiamo creato il sistema di agricoltura rigenerativa.

Una volta progettata una applicazione fogliare è sempre bene fare l’analisi della linfa della pianta prima e dopo l’applicazione. L’analisi della linfa della pianta ci dirà quasi sempre qual è gli elementi necessari da integrare ma un aspetto importante che possiamo notare è il fatto che spesso oltre agli elementi applicati la pianta tende ad assorbire anche altri elementi che non erano presenti nella botte. Ad esempio, una applicazione fogliare che contiene ferro e manganese può avere un effetto positivo non soltanto al aumento degli elementi applicati ma anche all’aumento di Zinco, rame e boro. Questo è dovuto alla ottimizzazione della fotosintesi nelle foglie che produce zuccheri da inviare attraverso alle radici agli microorganismi nel terreno e di conseguenza stimolarli a mineralizzare altri elementi dal suolo per poi cederli alla pianta in forma più nobile.

Un altro modo per verificare l’effetto dell’applicazione fogliare è quella di creare il mix pensato e poi provare in una piccola area misurando a distanza di 2-4 ore la misurazione di brix prima e dopo il trattamento. In questo modo si possono verificare più miscele prima ancora di eseguire l’applicazione. Se per esempio dalla prima misurazione abbiamo 3 brix e dopo tre ore misuriamo un picco di 6 brix oppure 8 brix sicuramente ci sarà un aumento del picco fino a 24 o 48 ore.

In sintesi, è possibile misurare la efficienza dell’applicazione fogliare nel giro di poco tempo prima ancora di applicare il prodotto. È possibile infatti osservare dei risultati diversi tra una miscela è altra rispetto a quando ci si attende.

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