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Campi sicuri

La sicurezza di gioco tra un campo ibrido naturale oppure sintetico è un tema oggetto di diversi studi negli ultimi 20 anni. Di certo sappiamo tre cose 1) che i giocatori amano un campo con l'erba naturale ben mantenuto, 2) cambiare tipologia di campo tra gli allenamenti e le partite è maggiormente rischioso e 3) le intemperie possono trasportare l'intaso e fibre libere spezzate del manto sintetico inquinando le acque, ma possono anche rendere impraticabile un campo naturale senza un buon sistema di drenaggio.  

Il manto misto POWERgrass unisce i vantaggi dell'erba naturale e sintetica!

Official game of Sutton on POWERgrass - winter 2021Official game of Sutton on POWERgrass - winter 2021

L'argomento sulla sicurezza dei giocatori è stato affrontato da numerosi studi nel corso degli anni. Alcuni hanno fatto prevalere la superiorità dell'erba naturale rispetto all'erba sintetica ed hanno suscitato una protesta dall'industria. Altri hanno indicato che non ci sono sostanziali differenze e che in alcuni casi l'erba sintetica è equivalente all'erba naturale. L'industria sostiene che è una questione di abitudine e che le future generazioni, abituate a giocare sull'erba sintetica non si lamenteranno, ma è solo perché non sapranno quanto è meglio giocare su un manto in erba naturale. 

La Villa Stuart a Roma, una clinica specializzata nella cura dei giocatori da traumi di gioco, sostiene che i giocatori avvertono maggiormente problemi muscolari quando cambiano la tipologia della superficie sportiva tra gli allenamenti in un campo sintetico e le partite nello stadio in erba naturale.

Il problema è complesso, ma la percezione del giocatore conta più di qualunque altra cosa perché è lui che deve dare il meglio si sé quando si sente sicuro. Non a caso un numero crescente di professionisti negano categoricamente di giocare sull'erba sintetica. In USA i giocatori di NFL hanno già chiesto di cambiare i campi sintetici in erba naturale. In UK dalla 4a categoria dei professionisti in su, il gioco si fa esclusivamente su erba naturale/ibrida. Infatti, Sutton United FC, a sud di Londra, nel 2021 venne promossa e fece cambiare il campo sintetico in erba ibrida POWERgrass.

Infatti, dal 2012 in poi c'è una inversione dei tendenza perché i campi sintetici non hanno convinto i giocatori professionisti mentre quelli in erba naturale rendono arduo il lavoro dei groundsmen ma, questo non è più un problema, potendo disporre un buon ibrido con la tecnologia POWERgrass.

Il manto ibrido POWERgrass offre il comfort dell'erba naturale!

Un campo in erba sintetica è sempre meglio rispetto ad un campo in erba naturale disseminato di buche ma, dall'altra parte, è indiscutibile il sensibile aumento della temperatura nelle pavimentazioni sintetiche durante le giornate soleggiate. I rapporti indicano le temperature di superfici di erba sintetica tradizionali superiori fino a 35-60°C rispetto alla temperatura della superficie dei tappeti erbosi naturali. Sono state riportate le temperature di superficie dei sistemi in erba sintetica fino a 93°C in un giorno soleggiato quando la temperatura dell'aria era 37°C. I ricercatori hanno concluso che il trasferimento di calore dalla superficie al piede dell'atleta fornisce uno stress fisiologico che può provocare gravi problemi di salute connessi al calore.

L'applicazione di un sistema d'irrigazione aiuta, ma non sembra risolvere il problema del tutto in quanto la temperatura risale a valori comunque elevati dopo 15-20 minuti. Fonte Penn State University https://plantscience.psu.edu/

Quando fa caldo, solo l'erba naturale offre un ambiente confortevole per atleti e spettatori. L'erba naturale attraverso il processo di traspirazione rinfresca anche l'aria e l'ambiente come tutte le altre piante. Durante il periodo estivo, se nutrita correttamente precedentemente, attraverso una oculata gestione dell'acqua per l'irrigazione sopporta lo stress termico estivo ed aumenta la sua capacità di rinfrescare l'ambiente consumando ridotte quantità di acqua irrigua. Lo staff tecnico POWERgrass consiglia l'installazione di vasche di accumulo di ampie dimensioni per poter conservare l'acqua piovana filtrata dal prato e raccolta attraverso il sistema di drenaggio da utilizzare per l'irrigazione per almeno 7-10 giorni durante il periodo di siccità.

Gli standard delle superfici di gioco in erba naturale/ibrida

La comunità scientifica nel corso degli ultimi 2 decenni ha sviluppato standard di qualità facile da misurare, per mantenere la performance e la sicurezza di gioco. Una volta installato il campo naturale/ibrido e durante tutta la stagione agonistica, la superficie di gioco deve soddisfare i seguenti requisiti:

  1. Superficie di gioco coperta per almeno il 75% da erba naturale o sintetica e priva di buche di diametro superiore a 50 mm e profondità di 20 mm.
  2. Livellamento della superficie uniforme sulle le falde rispetto ai brodi perimetrali, con pendenza continua e senza avvallamenti o dossi superiori a 20 mm su 6 metri lineari dal centro del campo verso la linea di gioco, secondo le specifiche del progetto:
    • pendenza tra 0,3 e 0,5% se il campo è livellato a quattro falde oppure
    • pendenza massima 0,6% se il campo è livellato a due falde.
  3. Planarità uniforme con una tolleranza di 10 mm su 3 metri lineari.
  4. Conducibilità idraulica satura del substrato di crescita in funzione all’intensità di utilizzo del campo:
    • superiore a 150 mm all'ora per un uso moderato, fino a 300 ore annue oppure
    • superiore a 360 mm all'ora, per un uso intensivo, superiore alle 300 ore annue.
  5. Rimbalzo e rotolamento del palla entro i limiti previsti dai regolamenti Federali:
    • Rimbalzo della palla da 0,60 m a 1,00 m
    • Rotolamento della palla da 4 a 12 m
  6. Assorbimento dell'impatto nell'intervallo 65-100 G (valori di primo impatto) con il martello Clegg da 2,25 kg.
  7. Trazione superficiale, ovvero la resistenza alla forza di rotazione del disco tacchettato compresa tra 35 e 65 N.
  8. Compattazione del terreno misurando la resistenza alla penetrazione della sonda, che deve essere inferiore a <200 psi (1380 kilopascal).

Il sistema ibrido POWERgrass appartiene alla categoria degli ibridi con supporto aperto che forniscono tutte le caratteristiche di cui sopra a prezzi competitivi e rispetto a qualsiasi altra soluzione richiede una manutenzione ridotta.

Solo il sistema ibrido POWERgrass consente di mantenere gli elevati standard qualitativi che l'erba naturale offre e, allo stesso tempo, garantisce un campo sempre giocabile, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche e nel caso in cui l'erba naturale cede.

Nota bene: per i campi da gioco in erba sintetica bisogna seguire il protocollo di omologazione LND per i campi dilettanti oppure FIFA per i campi interamente sintetici.

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