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La soluzione con due fabbricati artificiali studiati ad hoc

In primo luogo è stato preso in considerazione un Geocomposito composto da almeno una georete ed un geotessuto non tessuto (TNT). Le caratteristiche intrinseche del fabbricato derivante da materiale specifico selezionato ad hoc, di peso ridotto e privo di fori, consente il drenaggio dell'acqua e sopratutto lo scambio gassoso attraverso il Geocomposito. E' noto che i tessuti non tessuti (TNT) nella Geotecnica vengono usati principalmente come filtri di separazione dei vari strati, ma non impediscono l'attraversamento delle radici per merito della porosità interna: detti pori sono interconnessi e di forma irregolare e tridimensionale (trattandosi di pori e non di fori, hanno una forma tridimensionale).
Le radici penetrano il TNT quando ancora sono minuscole e si sviluppano all'interno dei pori vuoti, finché non trovano spazio libero anche sotto nel substrato vegetale. L'azione divaricatrice delle radici crea lo spazio all'interno del tessuto senza particolari difficoltà.
Per ottimizzare le condizioni favorevoli allo sviluppo delle radici, non resta altro che ridurre le forze meccaniche del TNT ed aumentare la porosità nel tessuto e nel substrato vegetale. Uno degli scopi di accoppiamento della rete con il TNT è proprio quello di filtrare le particelle fini per merito di un leggero TNT, ma offrire anche una certa resistenza meccanica al fabbricato in base alla destinazione d'uso.
Nell'industria dei geosintetici ci sono già dei prodotti idonei e non resta altro che provare l'applicazione nel settore dell'erba sintetica allo scopo di produrre un manto ibrido.

Testando la crescita nel TNT abbiamo osservato due grandi vantaggi per la crescita dell'erba.

  1. Pur essendo altamente poroso il TNT trattiene l'acqua meglio, rispetto ad un terreno sabbioso. Questa caratteristica funge da tampone: assorbe l'umidità in eccesso e la restituisce al momento opportuno alla pianta con conseguente risparmio idrico.
  2. Il TNT funge da pacciamante ed impedisce lo sviluppo delle piante infestanti.
  3. Il TNT trattiene il calore nel terreno durante l'inverno. Infatti abbiamo notato un sensibile aumento dello sviluppo radicale sotto il TNT, in tardo autunno.

Un' alternativa valida apparentemente più semplice è la fabbricazione di un manto sintetico su una rete tridimensionale. In questo caso abbiamo dovuto affrontare due problemi tecnici:

  1. il fissaggio delle fibre artificiali alla rete che fino a qualche anno fa era un problema serio; ancora oggi non è stato superato dall'industria dei fabbricanti dell'erba artificiale con il metodo tufting,
  2. dare una forma tridimensionale al tessuto aperto (rete) per ovviare alla formazione di barriere idriche per merito della tensione superficiale dell'acqua depositata nei fori di una rete piatta. Nei nostri studi, i tessuti piatti a trama aperta non hanno prodotto risultati soddisfacenti, perciò questa caratteristica generica non risultava efficace.
    Ci siamo rivolti ad una tecnologia innovativa che produce in contemporanea, un manto artificiale tessendo le fibre dell'erba artificiale e contemporaneamente con le fibre del backing, noto come sistema Woven Grass.
    Usando delle fibre di vari spessori abbiamo realizzato un backing tridimensionale con una forma irregolare così come irregolare e tridimensionale è anche la forma degli spazi vuoti realizzati tra la trama e l'ordito. La tecnologia Woven consente un discreto fissaggio delle fibre artificiali al backing, poiché vengono tessuti in 3-4 nodi insieme al backing. Con l'applicazione di una mano leggera di colla acrilica, la fibra d'erba artificiale viene saldata con una forza superiore ai 30 N ed il problema di fissaggio delle fibre è stato risolto senza otturare i pori.

Studiare i due fabbricati ad hoc è stato facile...ma ottimizzare il substrato vegetale è stato lungo ed oneroso.

Applicare un manto artificiale per rinforzare il prato abbiamo tanti vantaggi ma inevitabilmente abbiamo dei limiti.

Studiare un substrato ad hoc per:

  1. migliorare le prestazioni sportive,
  2. ottimizzare le condizioni di crescita del prato,
  3. ridurre gli interventi meccanici di manutenzione ed,
  4. avere una lunga durata
  5. non è stato facile.

Il sistema ibrido PowerGrass è l'unico sistema realmente efficace in tutto il mondo ... ma stiamo parlando di hardware

Il sistema misto PowerGrass è il modo migliore per costruire un campo, ma come ogni sistema vivente, senza personale esperto, può verificarsi il fallimento.

Osserviamo tutti i giorni un forte interesse e ci rendiamo conto che il progetto sarà presto diffuso in tutto il mondo, ma per avere successo crediamo che gli esperti abbiano bisogno di comprendere a 360° come farlo funzionare. Abbiamo progettato il sistema ibrido PowerGrass per essere facile e semplice, ma l' erba naturale è una cultura che richiede personale specializzato.

Initial growth in PowerGrass wtih Geofill PG

Il prato naturale cresce più veloce e più uniforme nel sistema misto PowerGrass con sabbia e 50% di Geofill PG.

Initial growth in USGA standard topsoil

La crescita è lenta e meno uniforme nel substrato a norme USGA con 80% di sabbia e 20% di torba bionda.

Young Seedling are growing fast

I giovani germogli (verde chiaro) crescono tra i filati artificiali (verde scuro). Un mese dopo la semina tutto sembra naturale ed è difficile individuare l'erba sintetica.

Roots Growth below PowerGrass backing

Un prato che respira sopra e sotto il backing artificiale, cresce sano e vigoroso.

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